Macchinario Shape 5: la tecnologia per rimodellare il corpo e rigenerare il viso

Set 11, 2026

Il macchinario Shape 5 è il nuovo alleato contro la cellulite: questo inestetismo ha una natura complessa e deve essere trattato come tale. Si va ad agire non solo sul tessuto adiposo sottocutaneo, ma anche sul microcircolo, il drenaggio linfatico e sulla struttura del connettivo.

Nessuna apparecchiatura influisce sulla genetica e nessuna seduta in cabina sostituisce idratazione, movimento e alimentazione equilibrata. Ciononostante, con questa nuova tecnologia possiamo lavorare sul problema affrontandolo su più livelli contemporaneamente. Ecco perché in Estetica più Coccole abbiamo scelto lo Shape 5 e in questa guida ti spieghiamo come funziona. 

Che cos’è la cellulite e perché un solo approccio non basta

Facciamo, prima di tutto, un passo indietro e cerchiamo di capire meglio cosa sia la cellulite: il nome tecnico è pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, abbreviato in PEFS. Già da questa definizione si può intuire che i processi soggiacenti a questo inestetismo sono almeno tre. 

Tutto comincia con una fase edematosa, in cui il microcircolo rallenta e i liquidi si accumulano tra le cellule più in fretta di quanto il sistema linfatico riesca a smaltirli. Di conseguenza, la pelle appare gonfia, le gambe pesanti e l’inestetismo si nota solo pizzicando la cute. Se il ristagno permane, si entra nella fase fibrosa: si ispessiscono i setti, cioè le lamelle di tessuto connettivo che separano i lobuli di grasso, e irrigidendosi tirano la pelle verso il basso. È qui che compare l’aspetto a buccia d’arancia, visibile anche a riposo. Nella fase sclerotica, infine, le fibre si induriscono in noduli percepibili al tatto e la circolazione locale peggiora: è lo stadio più difficile da trattare, quello in cui i risultati arrivano più lentamente. 

Che cosa può fare davvero un trattamento estetico?

La cellulite compare in uomini e donne a prescindere dall’età e dal peso; c’è una componente genetica, ma anche alimentazione, idratazione e attività fisica incidono e possono aiutare a ridurla. I trattamenti estetici devono essere coadiuvanti di una strategia organica: non possono sostituire un regime alimentare sano e un buon apporto d’acqua ai tessuti, o il movimento, ma possono aiutare significativamente. 

Il macchinario Shape 5 permette di lavorare:

  • sul ristagno di liquidi, che si smuove riattivando il drenaggio linfatico;
  • sui setti fibrosi, che diventano più elastici sotto pressione e vibrazione meccanica;
  • sul tono cutaneo, che si stimola con il calore controllato.

Macchinario Shape 5: quattro tecnologie in un’unica apparecchiatura

Lo Shape 5, lo strumento che usiamo per i trattamenti viso e corpo nel nostro centro a Padova, integra quattro modalità di lavoro regolabili in modo indipendente. A ognuna di esse corrisponde un manipolo dedicato, con dispositivi più grandi per trattare le zone critiche del corpo e più piccoli per il viso.

Tecnologia Come agisce A che cosa serve
Radiofrequenza bipolare (1, 5 e 8 MHz) Campo elettromagnetico che riscalda il derma in modo controllato. Attiva i fibroblasti, le cellule che producono collagene ed elastina. Le tre frequenze lavorano a profondità diverse.
Luce infrarossa Riscalda gli strati superficiali della pelle. Prepara il tessuto alla radiofrequenza: insieme arrivano in profondità senza alzare l’intensità, quindi con meno stress per l’epidermide.
Vacuum Pressione negativa che solleva la plica cutanea e la tiene a contatto con il manipolo. Porta la radiofrequenza a 5-15 mm, dove si trovano cellule adipose e connettivo.
Massaggio meccanico Rulli e sfere rotanti che esercitano pressione e vibrazione a velocità e verso regolabili. Drena i liquidi, frammenta gli accumuli adiposi e rende il connettivo più elastico.

Trattamenti per il corpo: dal drenaggio al rimodellamento

Sul corpo il trattamento rimodellante segue tre tempi: si apre con movimenti leggeri che stimolano il sistema linfatico; si prosegue in profondità sulle adiposità localizzate e si chiude sulla compattezza della pelle.

Le cinque azioni del massaggio pressorio vibrazionale

Il manipolo a sfere rotanti genera vibrazioni a bassa frequenza che producono cinque effetti distinti:

  • azione drenante: riattiva la circolazione linfatica e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso;
  • azione vascolare: migliora il microcircolo e l’apporto di ossigeno ai tessuti;
  • azione rimodellante: la pressione sugli accumuli adiposi e sui setti ne favorisce la frammentazione e rende le strutture connettivali più elastiche;
  • azione muscolare: tonifica la muscolatura e allevia tensioni e contratture, effetto utile soprattutto su zona lombare e dorsale;
  • azione antalgica: riduce la sensibilità dolorosa e permette di lavorare anche dove il tessuto è dolente al tatto.

Come si interviene sulla cellulite fibrosa

Quando la cellulite si presenta in forma fibrosa, quindi in stadio avanzato, si può trattare con il massaggio endodermico. Il principio è l’alternanza tra pressione positiva e negativa: mentre i rulli ruotano, il tessuto viene compresso e insieme aspirato. Questa doppia sollecitazione distende il connettivo, redistribuisce le cellule adipose e migliora l’ossigenazione locale.

È un lavoro che richiede continuità e un numero di sedute minimo per vedere dei risultati. In fase di consulenza ti comunichiamo i tempi che valutiamo necessari, ricordando sempre che ogni corpo risponde in modo diverso, anche in base allo stile di vita. Su addome e fianchi i primi cambiamenti si notano dopo almeno cinque o sei appuntamenti, ma un ciclo completo ne prevede tra dieci e quindici.

È bene tenere presente che lo Shape 5 non fa perdere peso (non vedrai gli effetti sulla bilancia), ma agisce sulla qualità del tessuto adiposo ostinato, che risponde con più fatica all’allenamento e alla dieta, e sulla circonferenza, modellando la figura

Trattamenti per il viso: la radiofrequenza stimola il collagene

Sul viso lavora un manipolo con tre testine intercambiabili: una più ampia per guance e fronte, una media per il contorno del volto, una piccola per occhi e labbra. Nelle zone delicate il tessuto adiposo è più sottile, perciò servono contatti più piccoli e parametri più bassi.

Qui la radiofrequenza agisce su due livelli di potenza, uno più superficiale per migliorare la grana e la luminosità della pelle e uno più profondo per rassodare i tessuti stimolando la produzione di collagene. Nell’arco del ciclo, il calore controllato restituisce tre risultati concreti: le rughe e le linee sottili si attenuano progressivamente, in particolare quelle del contorno occhi. Il tessuto recupera compattezza, con un effetto lifting non chirurgico su ovale e collo. Inoltre, la stimolazione del microcircolo contribuisce a illuminare l’incarnato portando un maggior afflusso di sangue e ossigeno al derma.

Come si svolge una seduta

Prima di tutto si deterge la zona da trattare, si applica un olio o una crema conduttiva, che fa scorrere la testina e trasmette l’energia in modo uniforme, e si lavora con movimenti lenti dal basso verso l’alto per assecondare il ritorno venoso. Prima di un ciclo corpo registriamo le misure, il solo modo per valutare i risultati su dati e non su impressioni: ogni trattamento anticellulite che proponiamo da Estetica più Coccole a Padova ha parametri regolati sulla persona.

Per il corpo un ciclo prevede da otto a dieci sedute (una o due a settimana) di durata variabile (dai trenta ai sessanta minuti). Per il viso si va dalle sei alle dieci sedute di venti-quaranta minuti, seguite da un mantenimento mensile.

Macchinario Shape 5: a chi è adatto?

La nostra apparecchiatura è indicata per trattare le adiposità ostinate (su addome, fianchi, cosce, glutei e braccia), ritenzione idrica, cellulite nei suoi diversi stadi, lassità cutanea, smagliature e perdita di tonicità dopo la gravidanza. Sul viso si usa per rughe, perdita di compattezza e rilassamento dell’ovale. Lo proponiamo anche agli uomini, tra i trattamenti estetici uomo del nostro centro.

Quando è meglio evitare o posticipare?

Le sedute sono sconsigliate nei seguenti casi:

  • presenza di pacemaker, defibrillatori o protesi metalliche nell’area da trattare, incompatibili con il campo elettromagnetico della radiofrequenza;
  • gravidanza e allattamento, in entrambe le fasi il ciclo va rimandato;
  • patologie cardiovascolari, diabete o disturbi della coagulazione, per i quali serve prima una valutazione medica;
  • lesioni cutanee, ferite aperte o infezioni localizzate nella zona di lavoro;
  • terapie con farmaci fotosensibilizzanti, anticoagulanti o corticosteroidi: modificano la risposta della pelle e del microcircolo, perciò vanno segnalate prima;
  • pelle molto abbronzata o trattata con autoabbronzanti nelle due settimane precedenti.

Raccogliamo queste informazioni in consulenza e, nel dubbio, rimandiamo al medico curante.

Come mantenere il risultato tra un trattamento e l’altro

Nelle ore successive alla seduta si raccomanda di bere molto, così da aiutare l’eliminazione di liquidi e scorie mobilitati dal drenaggio. Nei giorni tra un appuntamento e l’altro contano, invece, l’idratazione della pelle e il sostegno al microcircolo: le nostre creme e sieri con attivi tonificanti prolungano il lavoro svolto in cabina e sono formulati senza parabeni, siliconi e petrolati.

Vuoi scoprire se lo Shape 5 è la soluzione più adatta a te? Compila il nostro form per ricevere una consulenza personalizzata nel nostro centro estetico di Padova.

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